ART VIEW MAKER ®
Il gruppo ART VIEW MAKER ® è stato fondato a Zurigo nel maggio 2010, sulla piattaforma Xing.
L’obiettivo di questo gruppo è lo scambio intellettuale e interculturale. Lo scopo è quello di riunire coloro che sono appassionati d’arte. Il gruppo offre una piattaforma non solo ad artisti professionisti, ma anche per artisti amatoriali, al fine di presentare le loro opere e discutere le loro esperienze.
Collezionisti possono discutere d‘arte e trovare un acquirente o un venditore.
Gli amanti dell’arte possono frequentare diversi tipi di eventi ed hanno la possibilità di scambiare le loro opinioni in seguito, magari in un ristorante o un bar.
I membri sono invitati a suggerire argomenti ed eventi d’arte che vorrebbero partecipare.
Iscrivetevi al gruppo su Linkedin e Xing:
http://www.xing.com/net/artviewmakerzurich
http://www.linkedin.com/groups/ART-VIEW-MAKER-3834472
Dominique Calcò Labbruzzo intervista artisti e aziende nel campo dell’arte & cultura. Se volete sapere di più delle persone intervistate e dei loro servizi, non esitate a contattarla: calco@artlaw-calco.com.
Interviste
21 febbraio 2012: Intervista con Rolph Waeber sul primo e secondo volume del libro “ La donna eremita “
ART VIEW MAKER: Come l‘è venuta l’ispirazione per “La donna eremita”? Qual‘era l’idea originale?
Rolf Waeber: La serie si basa sulle note di mia madre, che ho trovato per caso. Mi hanno colpito le idee raffinate. Le sue note erano finite nella carta straccia e mi sembrava peccato buttarle vie. Ho pertanto maturato la decisione di farne un libro. Visto che la storia è alquanto complessa, ne ho creato una trilogia.
ART VIEW MAKER: Può descrivere brevemente di cosa trattano i suoi libri?
Rolf Waeber: Si tratta di una storia avvincente basata in parte anche su fatti veri. Le esperienze emozionanti dell‘eremita Maria coinvolgono il lettore sin da quando decide di andare a vivere in montagna al fine di trovare una nuova vita, nonché il suo destino. Tramite le avventure di Maria il lettore vive in primis come Maria cresce e supera sé stessa.
ART VIEW MAKER: Che messaggio vuoi trasmettere con i tuoi libri?
Rolf Waeber: Il libro mostra ai lettori un modo per credere in sé stessi al fine di compiere miracoli. Confezionato in una storia emozionante con molti imprevisti, il lettore accompagna Maria, sulla strada impervia verso la felicità.
ART VIEW MAKER: Ci sono altri volumi n programma? Quali sono i suoi programmi con i libri?
Rolf Waeber: Il terzo volume della trilogia sarà stampato nella primavera del 2012. Alla Fiera del Libro di Lipsia (Germania n.d.r.) a marzo 2012, dove sarà annunciato ufficialmente il volume finale, mentre le traduzioni dei volumi sono ancora in trattativa. Ho richieste anche per una versione cinematografica. Ho iniziato a scrivere altri libri quest’anno, come ad esempio “L‘uomo sulla luna”.
ART VIEW MAKER: Come descriverebbe lo stile dei tuoi libri? Chi sono i tuoi lettori?
Rolf Waeber: Ho scelto deliberatamente un linguaggio semplicemente al fine di rivolgemi ad un pubblico più ampio. Come la protagonista Maria, una donna a metà degli anni 50, naturalmente, il libro si rivolge principalmente al gruppo di lettori della terzà età.
Grazie per il suo tempo. Le auguriamo tanto successo con i tuoi libri!
Voi lettori potete ora porre domande a Rolf Wäber qui, il quale vi risponderà personalmente.
Se siete interessati ad aquistare i volumi scrivete direttamente a Rolf Wäber un‘email: rowaeber@yahoo.com
Di seguito potete leggere un estratto dal libro (solo in tedesco):
“Voller Neugierde, was wohl hinter dem Gebirge sein könnte, ging ich immer weiter bis ich auf dem Berg oben ankam. Müde setzte ich mich hin, von der Strapaze sichtlich erschöpft. Ich sah mich gemütlich um und entdeckte einen Stadel. Da will ich jetzt hin um zu übernachten. Die Tür war offen, Streu war nicht vorhanden, dafür aber eine einfache Holzliege, ein Herd und ganz wichtig, Holz, denn nachts wird es hier oben empfindlich kalt und es dunkelte schon fast. Voller Freude entfachte ich Feuer und ging dann noch mal hinaus um die wunderbare Luft ganz tief einzuatmen.
Als ich wieder hinein wollte, rannte ich sogleich wieder hinaus. Mir grauste so, als ich sah, dass die ganze Decke voller Spinnen hing, die sich an ihren ekligen Fäden schon halb herunter gelassen hatten. Aber mein Rucksack war noch da drin. Ich bückte mich schnell und zog ihn heraus. Ich zitterte heftig vor den grausigen Dingern. Gott sei Dank hatte ich fast kein Holz in den Ofen getan, so ging das Feuer sicher bald aus. “Nein, oh Gott, nur weg von hier!” Ich rannte und rannte bis ich nicht mehr konnte. Was für eine Hütte! Wer da übernachtet, den verstehe ich nicht! Vielleicht mag er die Biester? “Pfui, mich graust es jetzt noch!” Draußen zog ich meinen Regenmantel aus und schüttelte ihn. Zum Glück war da nichts. Meine Haare wuschelte ich durch und am liebsten wäre ich in den Bach gesprungen. “Na, jetzt vergiss es“ sagte ich zu mir. Die wollten es auch warm haben.”
24 Aprile 2012: Intervista con ESSEN & KUNST (Cibo & Arte) – Oliver Malicdem e Simon Adam
Oliver Malicdem (sinistra) e Simon Adam
ART VIEW MAKER: Benvenuti alla nostra intervista. Potete descriverci in poche parole la vostra azienda? Che cosa vi differenzia dai concorrenti?
ESSEN & KUNST: Ci occupiamo contemporaneamente di arte culinaria, di fotografia e di danza. La nostra offerta propone ai clienti una gamma unica e versatile di servizi, e facilita l’organizzazione e la predisposizione di questi ultimi. I clienti hanno a loro disposizione diverse creazioni culinarie, così come eventi professionali nell’ambito della fotografia e intrattenimenti sotto forma di spettacoli di danza della durata di cinque minuti circa. La nostra forza è la flessibilità con la quale specifichiamo la nostra offerta per ogni singolo cliente. Non ha importanza se un cliente desidera solo il catering, oppure il catering con un fotografo; praticamente nulla è impossibile.
ART VIEW MAKER: Simon Adam, lei ha già dato prova del suo talento in diversi concorsi. Quale di questi l’ha resa più orgoglioso, e perché?
ESSEN & KUNST: In realtà, sono fiero di ognuno di essi. Ma vincere il concorso “Jungkoch des Jahres 2007” (Giovane cuoco dell’anno 2007) è stato davvero speciale. Cucinare di fronte a una giuria, ai mezzi di comunicazione agli esperti è stata un’esperienza nuova per me, ed è anche stata la prima competizione culinaria della mia carriera. Acquisire il diritto di chiamarmi “Giovane cuoco dell’anno” mi ha reso molto fiero.
ART VIEW MAKER: Oliver Malicdem, passiamo a lei. Lei ha già fatto molto negli ambiti della fotografia e della danza, e fra l’altro ha partecipato allo show “Die grössten Schweizer Talente” (i migliori talenti svizzeri) messo in onda dalla televisione Svizzera. Com’è stata questa esperienza per lei?
ESSEN & KUNST: Effettivamente, apparire in televisione è stato magnifico, uno dei miei più grandi successi. Al tempo stesso, ho imparato a gestire la pressione e ne ho guadagnato molta esperienza.
ART VIEW MAKER: Quali sono le vostre principali sfide nel vostro lavoro di ogni giorno? Come le affrontate insieme?
ESSEN & KUNST: La più grande sfida consiste nell’organizzare un intero evento in un determinato contesto, e nel riuscire a stupire i nostri clienti attraverso la nostra idea e il nostro team. Tutti i compiti sono suddivisi in modo preciso, questa è la nostra ricetta per una collaborazione eccellente.
ART VIEW MAKER: Quali vantaggi vedete nella combinazione tra cibo e arte?
ESSEN & KUNST: “Mangiare non è un’arte” e “L’arte non si può mangiare” sono due convinzioni che ci hanno motivato a creare una connessione fra questi due elementi. Arte per gli occhi e esperienza culinaria per il gusto: questo funziona senza alcun dubbio. Il più grande vantaggio in questo collegamento è che, chiaramente, i due elementi rappresentano un’ottima struttura per ogni evento.
ART VIEW MAKER: E’ possibile richiedere alla vostra azienda un evento Italiano? Quale potrebbe essere un possibile programma?
ESSEN & KUNST: Certo, ovviamente è possibile. Un’esclusiva ed innovativa cena italiana, con vino attentamente selezionato, assistenza fotografica e uno spettacolo di danza con la musica armonicamente integrata all’evento. Questa potrebbe essere un’opzione.
Grazie mille per questi interessanti punti di vista relativi alla vostra azienda. Vi auguriamo ogni successo!
A partire da giugno 2012 potete visitare il nostro ristorante al teatro della città di Winterthur. Maggiori informazioni sono disponibili sulla nostra pagina web:
ESSEN & KUNST Facebook Fanpage:
5 Settembre 2012: Intervista con Wyerdogan – Harun Dogan e Chris Wyer
Chris Wyer (sinistra) e Harun Dogan (destra)
ART VIEW MAKER: Al fine di dare ai nostri lettori un’idea della vostra società, vi chiediamo: che tipo di servizio offrite?
Wyerdogan: La società Wyer & Dogan fornisce attività strategiche e concettuali, ed assiste I suoi clienti su diversi livelli nello sviluppare I loro prodotti, marchi e progetti.
Wyerdogan si avvale dello RAWCUT Design Studio, che collabora nell’implementare requisiti strategici e concettuali su una base multimediale costituita da un approccio poetico ed artistico.
Utilizziamo teorie, modelli e metodi scientifici, e combiniamo questi approcci con la teoria del design, l’arte e le caratteristiche del lifestyle moderno.
Questa è la nostra specifica gamma di servizi:
- Concezione, realizzazione ed integrazione dell’arte in comunicazione, prodotti, progetti, ecc..
- Arte a livello aziendale
- Arte a livello di supporto mediatico
- Arte come investimento
- Workshop artistici
ART VIEW MAKER: Con quali aziende avete lavorato fino ad ora?
Wyerdogan: Messe München (Progettazione di fiere; Design & Comunicazione), KENZO (Workshop, Live-Paintings), Diesel (Limited Product Design), Intersport (Product Design), Hugo Boss (Interior Design & Comunicazione), Post (Sviluppo), JTI (Comunicazione e marketing), Grafik12 (Comunicazione e marketing) etc.
Copertina CD per Baschi
ART VIEW MAKER: Voi lavorate in due: come vi suddividete il lavoro, di solito?
Wyerdogan: Abbiamo entrambi un background di studi complementare nelle aree del design, dell’arte e della comunicazione, che interagiscono in molti campi. In ogni caso, idealmente ognuno di noi completa l’altro.
Harun ha un approccio artistico-poetico verso le varie attività, che vanno dal marketing al design, passando per la concezione degli interni e product design. E’ un instancabile cercatore di nuovi trend nei campi dell’arte, della moda e del lifestyle, che traccia continuamente nuovi codici al fine di trasferirli nel mondo dei marchi e dei prodotti dei nostri clienti.
Io (Chris Wyer) sono piu’ propenso a seguire l’approccio al design che consiste nel focalizzare, analizzare e coordinare la nostra conoscenza.
Mi piace affrontare I problemi che portano nuove sfide, per i quali io trovo e sviluppo le migliori possibili soluzioni da un punto di vista visuale, funzionale e/o economico. Possiamo dire che io preferisco avere a che fare con la parte piu’ strategica e commerciale.
ART VIEW MAKER: Quali sono le principali sfide del vostro lavoro? Come le gestite?
Wyerdogan: Uno dei nostri fondamentali principi è che “dove ci sono dei cambiamenti, sono richieste delle nuove strategie e nuove soluzioni”. La sfida principale è quella di ispirare coloro che prendono le decisioni verso nuove idee e innovazioni, convincerli che conviene investire in un campo unico, entusiasmante e sostenibile.
Bisogna considerare che le strategie sviluppate fino ad oggi per interconnettere il mondo sono limitate. Viviamo in un tempo che ci porta molti cambiamenti. Valori, sistemi e meccanismi che prima erano familiari stanno pian piano perdendo efficienza, cosi’ come le classiche strategie di comunicazione e marketing a lungo termine.
Tutti questi cambiamenti sono evidenti nel nostro lavoro di ogni giorno, i leaders di oggi stanno diventando indecisi ed insicuri, a causa della difficolta’ a prendere decisioni in condizioni di incertezza. A causa della pressione del mercato, sono richiesti approcci nuovi ed innovative, anche se una certa mancanza di coraggio è comprensibile, dato che si parla di meccanismi non ancora provati empiricamente. Sostanzialmente, spesso viene scelto il percorso piu’ semplice anche se non produce molti benefici, semplicemente perchè ispira fiducia al cliente.
ART VIEW MAKER: Qual’è il significato dell’arte a livello aziendale?
Wyerdogan: Il significato dell’arte a livello aziendale puo’ essere molto vario. Dipende dalla domanda e dai requisiti del mercato.
Secondo gli obiettivi che ci si propone, la nostra funzione puo’ variare. Il nostro lavoro consiste nel veicolare i valori e le caratteristiche di un’azienda attraverso arte, cultura e lifestyle. Questo permette, attraverso un canale di accesso libero ed emozionale, di rafforzare il marchio sia verso i clienti che verso gli impiegati.
Con la corporate art (arte a livello aziendale) le aziende si possono posizionare sul mercato in modo unico. La connessione tra arte e business è molto piu’ complessa ed importante di quanto si possa immaginare. Una strategia di corporate art di successo è basata su una specifica vision, e richiede passione e coinvolgimento.
Concept Pop-Up Store “Messe München”
ART VIEW MAKER: C’è qualcos’altro che volete aggiungere per I nostri lettori?
Wyerdogan: L’apprezzamento per il lavoro manuale e per il concetto di “pezzo unico” sta acquisendo sempre piu’ importanza. Di conseguenza, l’integrazione dell’arte sta diventando un approccio sempre piu’ interessante per il design di prodotti e di strumenti di comunicazione, che in questo modo possono raggiungere un posizionamento unico e distintivo sul mercato.
I rapidi cambiamenti che stanno avvenendo nella nostra società hanno creato tantissime opportunità, e noi siamo felici di poter lavorare su queste ultime in modo da creare un valore sostenibile per i nostri clienti. Questo, anche attraverso la realizzazione di una visione di sviluppo di business, o l’implementazione di una strategia di comunicazione, arte o design. Noi guardiamo al futuro… e a voi!
Showroom Nike
Grazie per questi avvincenti approfondimenti sulla vostra attività. Vi auguriamo ogni successo per il vostro business.
Wyer & Dogan – Strategy. Innovation. Communication
RAWCUT Design Studio
Harun Dogan & Chris Wyer M.A
Hardturmstrasse 169
CH–8005 Zürich
+41 399 99 80
welcome@wyerdogan.com
14 Gennaio 2013: Intervista con Laura Ansaldi
ART VIEW MAKER: Benvenuta alla nostra intervista! Al fine di permettere ai nostri lettori di conoscerla meglio, le chiediamo: come è diventata una cantante lirica?
Laura Ansaldi: Ricorco che la musica mi ha sempre circondata, nella mia vita: nella famiglia da parte di mio padre ci sono molti appassionati d’opera, mentre in quella da parte di mia madre sono quasi tutti musicisti. La prima cosa che ricordo di quando ero piccola è proprio la musica. Ho iniziato molto presto a suonare il pianoforte, poi mi sono innamorata della musica lirica e ho iniziato a cantare. Devo ringraziare molto mia madre per quello che sono diventata: lei è una pianista professionista e mi ha insegnato moltissime cose.
ART VIEW MAKER: Lei ha già alle spalle numerose performances in concerti e opere liriche. Quale ruolo preferisce?
Laura Ansaldi: Che domanda difficile! Ci sono tanti ruoli che mi piacciono molto. Se proprio devo fare una scelta, dico Tosca. E’ l’opera che ho interpretato più volte in assoluto, e devo dire che il personaggio di Tosca è molto vicino al mio carattere.. Tosca è un’artista, mi piace vederla come una donna autentica, appassionata, gelosa e anche un po’ pasticciona, proprio come me!
ART VIEW MAKER: Quali ruoli trova più interessanti? Quali sono particolarmente stimolanti per lei?
Laura Ansaldi: Prima di tutto, vorrei dire che per me lo studio di un personaggio d’opera è molto importante. Essendo anche attrice, attribuisco molta importanza alla totale comprensione del ruolo che sto per interpretare. Ogni volta dedico molto studio a questo aspetto e cerco di interiorizzare il personaggio il più possibile, al fine di trovare tutte le somiglianze con me. Il mio scopo è di offrire al pubblico una performance ed un’interpretazione uniche, unn’idea del personaggio come non l’hanno mai visto prima. L’opera, per me, è un’esperienza a 360 gradi di musica e teatro.
Come ho detto nella domanda precedente, ci sono molti ruoli mi rispecchiano sia dal punto di vista vocale che psicologico. A parte Tosca, ci sono due tipi di opera che amo molto interpretare. Da un lato, amo molto Adriana Lecouvreur, Andrea Chenier e tutto il verismo italiano. Dall’altra parte sono sempre molto felice di interpretare le prime opere scritte da Verdi (le cosiddette “opere del giovane Verdi”): sono opere intense e spontanee, con un tipo di vocalità che sento particolarmente mio.
ART VIEW MAKER: Con quali artisti famosi ha lavorato fino ad ora? Come è stata la collaborazione con loro?
Laura Ansaldi: Ho avuto la fortuna di lavorare con molti colleghi importanti, e ognuno di loro mi ha dato moltissimo. Vorrei menzionare due nomi che sono stati determinanti per me: Ottavio Garaventa e Delfo Menicucci. Mi hanno insegnato moltissimo, e ancora ricordo I loro preziosi consigli quando sono sulla scena.
ART VIEW MAKER: A che cosa aspira in questo momento?
Laura Ansaldi: Come dico sempre, l’arte è un percorso senza fine. Non c’è punto di arrivo, soltanto una continua ricerca. Vorrei continuare a fare nuove esperienze, imparare cose nuove e scoprire nuove prospettive.
Fra l’altro, la vita mi ha portata a trasferirmi in Svizzera, paese che sto imparando a conoscere e che già amo molto. Spero vivamente di avere la possibilità di sviluppare anche qui la mia carriera, come ho già fatto in Italia.
Grazie molte per questi interessanti spunti. Le auguriamo ogni successo!
Dominique Calcò Labbruzzo é la sua agente. Per ulteriori informazioni siete pregati di contattare la signora Calcò Labbruzzo ai seguenti recapiti:
+41 78 876 82 43
Altri link:
LA School of Arts: http://www.laschool.it/
Academia Terre dei Fieschi: http://www.laschool.it/Website/PS_Introduzione.htm
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